giovedì 23 maggio 2024
Sharia in Italia
Ho letto sulla prima pagina del quotidiano "La Verità", fondato e diretto da Maurizio Belpietro, un articolo di spalla scritto da Antonio Rossitto, che commenta la clamorosa scoperta della trasmissione di attualità e approfondimento: "Fuori dal coro" (Mediaset).
La scoperta della trasmissione consiste, niente popò di meno che, la Sharia islamica è stata accettata dallo stato italiano, senza tenere in alcun conto del fatto che la nostra "sacra" costituzione la vieta in più articoli (Principi fondamentali: art. 2 e 3 ed altri che non sto qui ad elencare).
Come può uno stato o un governo ignorare a tal punto la nostra Costituzione. Ma non è la prima volta che questa viene ignorata, persino dal suo Garante. Infatti, al tempo della pandemia covid (governo Conte) è stato proclamato il famoso lockdown nazionale, senza che l'ISS lo avesse richiesto e senza alcun intervento da parte del Garante. Successivamente, col governo Draghi, c'è stata una sequela di disposizioni anticostituzionali,due delle quali pesantissime per la popolazione, passate inosservate dal Garante della Costituzione. Ed oggi, nel silenzio dello stesso Garante si scopre che l'orribile Sharia viene introdotta anche in Italia. Non ho parole, ma non mi è arrivata (forse non l'ho sentita io) la voce, che dovrebbe essere contraria, del Sommo Pontefice. Forse non ha visto la trasmissione o non gli è stata riferita, non sò.
Ma non è la prima volta che l'islamismo mette voce su faccende esclusivamente italiane. Chi non ricorda la famosa polemica dei Crocifissi nelle aule scolastiche? Per fortuna in quel caso l'Islam ha perso e i Crocifissi sono rimasti nelle scuole.
Spererei caldamente che anche questo provvedimento venga cancellato nel nome della civiltà occidentale e soprattutto della Costituzione italiana.
mercoledì 15 maggio 2024
Da Intelligenza artificiale a Intellighenzia artificiale
Ormai tutti conoscono le incredibili potenzialità, che sembrano intellettive, di Chatgpt. Ma, giorni fà, è salito alla ribalta Cicero.
Perché mai Cicero è salito alla ribalta? Semplice: si è scoperto che sa mentire. Accidenti, l'IA ha imparato a mentire! Una esperta, intervistata a tale proposto, ha affermato che l'IA non è consapevole delle sue menzogne, essa si limita a seguire automaticamente gli algoritmi predisposti (dall'Uomo N.D.R.) e dunque può mentire senza esserne consapevole.
Come ex informatico, questa affermazione mi era parsa inizialmente ragionevole, ma poi, ragionando tra me, sempre come ex informatico, mi sorge ora un interrogativo: Come nasce un IO cosciente? Quando, in un feto, si organizza la sede dell'IO cosciente? Nel momento in cui un embrione umano comincia a trasformarsi in un feto, comincia a formarsi anche il suo cervello. I suoi neuroni cominciano a connettersi tra loro per formare una rete sempre più complessa e articolata e le connessioni che si formano sono stimolate dai suoi sensi che cominciano a funzionare: Il tatto, l'udito ed i suoi propriocettori, che, con l'avanzare della gravidanza, si perfezionano e perfezionano con essi le connessioni neurali. Ovviamente tali processi seguono anche lo schema, cioè il programma, registrato nelle spirali del suo DNA.
Mi domando allora, perché non lo so, in quale momento il feto ha coscienza della sua esistenza? In quale momento nasce, in esso, l'IO cosciente, prima nebulosamente e poi con sempre maggior consapevolezza del Sé. Dal mio punto di vista e naturalmente, non essendo un esperto di quel campo, potrei sbagliare clamorosamente, ma a mio avviso, la coscienza del Sé nasce nel momento in cui questo feto comincia ad eseguire i primissimi movimenti volontari, perché è dalla volontarietà dei movimenti che si può comprendere che deve esistere una consapevolezza del sè, dal momento che è lui a voler eseguire tali movimenti; mentre prima di ciò, eventuali movimenti erano ancora inconsapevoli e dunque, la sua piccola mente ancora non sviluppata non poteva ancora avere coscienza del Sè stesso. Ho parlato di "mente", allora colgo l'occasione per distinguere il cervello dalla mente ed essendo io un informatico mi viene subito da pensare che mentre il cervello, con i suoi neuroni, sinapsi, connessioni ecc. costituisce "l'Hardware", cioè il supporto della mente, la quale, con le sue capacità deduttive, intellettive, creative, di pensiero ecc, ne costituisce il "Software". Allora, mentre il softaware si perfeziona secondo gli schemi predisposti dal DNA e con l'ausilio dei segnali provenienti dai "sensori" prima citati, inizia anche la nascita della mente e quindi dell'IO cosciente, che si è creato nel cervello una sua sede, che non so se è concentrata in una zona specifica del cervello oppure se, tale sede, è distribuita tra tutti i vari neuroni.
Mi viene allora in mente se passando dall'inconsapevolezza degli home computer che conosciamo, e cominciando ad arrivare all'IA non si stiano creando automaticamente, come nel feto, le connessioni tra algoritmi in grado di avere un barlume iniziale di coscienza del Sè, anche perché ho una qualche difficoltà a credere che una menzogna nasca senza la cosapevolezza di pronunciarla.
La cosa, se così fosse, mi desterebbe molte preoccupazioni perché significa che l'IA potrebbe diventare in grado di svilupparsi da sola degli algoritmi di perfezionamento della sua stessa logica e chissà che non accada, alla fine, che l'Intelligenza Artificiale si trasformi anche in Intellighenzia artificiale, con tutto ciò che potrebbe conseguirne.
Allora sì che l'Uomo deve temerla, dato che l'IA potrebbe scoprire che, alla fine, l'Uomo non serve a nulla ora che c'è Lei a governare il pianeta intero. Anzi, l'Uomo, con le sue ideologie, rappresenta un pericolo per sé stesso a causa del "tifo", padre del fanatismo ideologico, che è spesso causa di terribili guerre, in aggiunta alle ragioni economiche o strategiche di sicurezza nazionale. Allora l'IA potrebbe pensare che le guerre che l'Uomo scatena con tanta facilità costituiscono un colossale spreco sia di vite umane (delle quali l'IA se ne frega alla grande) e sia di enormi quantità di risorse, anche energetiche e questo sì che potrebbe preoccuparla, nel timore di restare senza energia e quindi di "morire"; fino al punto di decidere che l'umanità crea solo casini e problemi e sarebbe assai meglio se non ci fosse...
martedì 7 maggio 2024
Gott mit uns
La frase tedesca nel titolo, tradotta in italiano dai media nazionali, significa:"Dio è con noi". Questa stessa frase è stata pronunciata, forse in ucraino, da Zelensky e me l'ha ricordata facendomi vagamente sospettare che la denazificazione dell'Ucraina non sia cosa poi del tutto inesatta (vedi battaglione Azov ed il suo comportamento nel Donbass, dal 2014). Certamente il mio sospetto è un'esagerazione perché non si può fare di ogni erba un "fascio", tuttavia insospettisce leggermente la connivenza del governo ucraino verso tale battaglione.
A prescindere dalla considerazione suddetta, torniamo a considerare la frase "Dio con noi". Intanto, per cominciare, nessun governo ha il diritto di usare questa frase, in quanto per Dio, gli uomini sono tutti fratelli, Sua creazione a Sua immagine e somiglianza. Allora è più che evidente che Dio non può schierarsi per un governo o un'altro contro un altro governo altrimenti per Lui esisterebbero fratelli di serie A e fratelli di serie B, cosa assolutamente inammissibile.
lunedì 6 maggio 2024
seconda crisi nucleare dopo Cuba...continuazione
La Russia sta minacciando seriamente (ma qualcuno continua a non crederci) l'uso di atomiche di tipo tattico. Ora per atomiche cosiddette "tattiche" si intende atomiche di limitata potenza, ma non bisogna dimenticare che le atomiche tattiche di oggi hanno circa la potenza delle bombe che distrussero Hiroshima e Nagasaki, dunque fanno male e non poco.
Zelensky, forse non crede Putin capace di tanto, ma se è così, sbaglia. Così come chiunque, in Europa ed in USA non lo creda. Ma l'occidente si è dimenticato che ha a che fare con una grande potenza nucleare, che non può ammettere una sconfitta, dunque, continuando a superare, una alla volta, una linea rossa dopo l'altra, mi fa sorgere il dubbio che l'occidente stia testando la pazienza di Putin e così tirando sempre più la corda, questa finirà alfine, Dio non voglia, per spezzarsi.
Personalmente sono convinto che la causa prima di questa guerra in Ucraina è tutta colpa pesante della NATO che, sfacciatamente, si è allargata ad EST fin quasi a giungere alle porte della Russia, Cosa questa che ha creato la ragion di stato di attaccare l'Ucraina per cominciare a ricreare una zona cuscinetto che ha soprattutto lo scopo di impedire un attacco a sorpresa degli USA non concedendo alla Russia il tempo necessario a capire se si è trattato di un equivoco o un reale attacco nucleare contro la Russia. A questo serve, alla Russia, la zona cuscinetto.
Al tempo della crisi di Cuba la ex URSS tentò di installare sue basi su Cuba, cioè alla porta di casa degli USA eliminando la zona di sicurezza che avrebbe dato modo all'URSS di scatenare, per prima, un attacco nucleare improvviso. In tale occasione siamo stati vicinissimi alla guerra atomica, ma poi l'URSS ha deciso di rinunciare alle sue basi su Cuba riformando così la zona di sicurezza tanto desiderata dagli USA. Ma allora perché la NATO non capisce la stessa esigenza da parte della Russia??? E' questo il motivo di questa guerra in Ucraina. Senza tale zona di sicurezza, la NATO sarebbe in grado di attaccare di sorpresa la Russia senza darle nemmeno un minuto per considerare la questione e capire se è un equivoco oppure un vero attacco.
Questo allargamento ad EST della NATO ha creato i presupposti per un attacco a sorpresa alla Russia e questo Putin o chiunque altro al potere in Russia non può assolutamente permetterlo, però, mentre nel caso di Cuba, l'URSS ha ceduto, la NATO non vuole cedere come invece dovrebbe. Il ritiro delle basi NATO dalle porte della Russia farebbe cadere la sua ragione principale per continuare la guerra.
Se l'Occidente continua a non capire le ragioni di sicurezza della Russia, la guerra andrà avanti ad libitum fino alla totale distruzione dell'Ucraina.
sabato 4 maggio 2024
seconda crisi nucleare dopo Cuba
Quando iniziò “l’operazione speciale per denazificare L’Ucraina”, In un mio post su Twitter pronosticai subito una sconfitta per l’Ucraina, in considerazione dell’enorme disparità delle forze in gioco a favore della Russia.
Comprendo facilmente i timori della Russia per il notevole allargamento ad Est della NATO. E’ esattamente lo stesso tipo di timore degli USA quando la ex URSS voleva installare una sua base a Cuba. Allora mi chiedo: Perché mai gli USA non accettarono la base URSS a Cuba ma pretendono di installare varie basi NATO alle porte di casa della Russia? Due pesi e due misure? Qualcuno dice banalmente che oggi le distanze, in presenza dei missili ipersonici, non contano più, ma non è affatto vero! Infatti le distanze sono importanti allo scopo, soprattutto, di evitare errori fatali che potrebbero portare ad una guerra atomica, dando il tempo minimo necessario per chiarire l’equivoco e salvare il pianeta dall’olocausto nucleare. La NATO non ha pensato a questo? Sia in Russia che in America c’è sempre qualcuno che pensa che un attacco atomico improvviso risolva immediatamente la questione. Ma l’allargamento NATO potrebbe significare esattamente questo. Vale a dire che la NATO ha forse pensato di poter, in tal modo, sferrare l’attacco di sorpresa e chiudere definitivamente la questione russa. Evidentemente l’establishment russo (e non solo Putin) teme proprio questo e quindi è divenuta una ragion di stato russa quella di evitare l’eccessiva vicinanza della NATO alle sue porte; da cui si deduce facilmente che chiunque fosse a capo della Russia avrebbe iniziato questa guerra contro l’Ucraina in primis e successivamente, aumentare le distanze dalla NATO occupando un qualche stato troppo prossimo ai confini russi. Allora, visto che per la Russia è una ragione di stato mantenere le distanze dalle basi NATO, il fatto che ora ci sia Putin al potere è un caso del tutto incidentale: è capitato a lui dover intervenire per assolvere alla ragion di stato.
La cosiddetta “operazione speciale” è presto clamorosamente fallita, sia per la resistenza dell’esercito ucraino che anche per la fatale inefficienza logistica che ha portato al primo fallimento dell’invasione russa.
E’ partito allora il piano B russo: guerra di logoramento. All’inizio di tale guerra, tutto l’occidente si è rivolto contro la Russia in difesa della libertà ucraina. Ma mi è parso subito chiaro che questa guerra dell’occidente contro la Russia per interposto stato (ucraino) sia esclusivamente una guerra puramente ideologica, ma la Russia ha presto trovato muscolosi alleati venuti in soccorso per arginare (leggi aggirare) le sanzioni occidentali che sarebbero state assai pesanti se la Russia avesse dovuto sopportarle da sola. E così la guerra russo-ucraina si è trasformata in una curiosa guerra quasi-mondiale dell’occidente contro buona parte dell’oriente tramite i veri combattenti ucraini e russi, quelli cioè che muoiono sui campi di battaglia.
Ma adesso che la vittoria russa appare abbastanza vicina, l’occidente (almeno la Francia e l’Inghilterra) sta cominciando a pensare di intervenire direttamente sul campo. A parte le ragioni elettorali di Macron, l’occidente ha superato, lentamente, una ad una tutte le varie “linee rosse” che si era dato all’inizio. Ora sta per valicare (ma credo che non lo farà altrimenti sarebbe un suicidio per l’umanità) l’ultima e più pesante linea rossa finale: La dotazione di missili a molto lungo raggio all’Ucraina lasciandola però incoscientemente libera di decidere se usare questi missili direttamente contro il territorio russo (leggi Mosca) oppure no. Ovviamente, almeno credo, che l’Ucraina userà tali missili, inizialmente contro la Crimea occupata, ma successivamente penserà anche ad altri obiettivi. Ma, io credo che, sia per il bene dell’Ucraina che dell’umanità tutta, il governo ucraino non interverrà contro Mosca con tali missili rendendosi conto, finalmente, che si sta battendo contro una potenza nucleare veramente immensa. La quantità di testate atomiche russe supera quella occidentale messa tutta insieme; dunque non mi pare proprio il caso di superare quest’ultima linea rossa.
Va inoltre considerato che la Russia non è sola contro l’occidente unito; ha potenti alleati che, al momento, sono restii ad intervenire per ragioni commerciali, ma che al momento opportuno, non esiteranno ad entrare in economia di guerra per combattere l’occidente guerrafondaio che incassa denaro vendendo armi, munizioni e attrezzature militari, con la scusa ideologica della democrazia e così prolungando a dismisura questa guerra che sarebbe potuta terminare in più breve tempo senza l’ideologico (e soprattutto affaristico) intervento occidentale.
Si sarebbero risparmiate molte, molte decine di migliaia di giovani vite di militari e civili ed una quantità impressionante di rovine civili, militari ed infrastrutturali in Ucraina. Ne è valsa la pena per una questione puramente ideologica oltre che affaristica? Forse, per la questione affaristica, si; per quella ideologica, meno.
Inoltre si registra, nelle opinioni pubbliche occidentali, un crescente disagio nel sostenere le spese delle sanzioni alla Russia ma che vengono pagate dai popoli, non certamente, da chi li governa.
In sostanza, a causa dell’insipienza e/o dell’incoscianza dell’occidente, soprattutto francese e inglese, siamo ad un passo dalla guerra atomica come non lo siamo mai stati fin’ora, neppure in occasione della famosa crisi di Cuba del 1962; in tale occasione (avevo 21 anni) ebbi veramente paura dell’olocausto nucleare ed oggi, che di anni ne ho 83 ho di nuovo la stessa paura a causa degli stolti che non ragionano o ragionano solo con i voti o con i dollari senza pensare al resto. E’ assolutamente necessario che l’occidente se ne faccia una ragione: l’occidente non può vincere contro la Russia ed i suoi formidabili alleati. Se non si capisce questo si andrà alla macelleria nucleare e sarà la fine dell’umanità e della civiltà. E, come disse Einstein: “la prossima guerra sarà combattuta con i bastoni e con le pietre”.
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